Storia

Pillole di storia

Data di pubblicazione:
25 Febbraio 2021
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“Anteposito suprascripto vino, seu consignato in ripa fluvo Aduo, in lodo qui dicitur Caunago”.

È questo lo stralcio del documento più antico nel quale appare per la prima volta il nome Cavenago. Correva l’anno 897 e le terre su cui ora sorge Cavenago d’Adda venivano concesse in affitto da Pietro, abate di Sant’Ambrogio di Milano. È certo, però che ancora prima dell’anno mille, Cavenago d’Adda era conosciuto per la presenza del suo castello la cui costruzione si ritiene non poter essere posteriore agli anni 904-919. Il castello sorgeva dove ora si erige la chiesa parrocchiale dominando l’ampia distesa che dall’Adda si spinge al Santuario della Costa. Da quest’epoca in poi il nome del paese inizia ad apparire su decine di documenti collegati alla storia medievale della diocesi di Lodi. Su quelli più antichi il paese è chiamato “Cauenacum” o, con ortografia tedesca, “Kabenaco”.

Dall’anno Mille in poi i vescovi di Lodi cominciarono ad esercitare i poteri feudali su Cavenago che vennero successivamente ratificati in via ufficiale dall’imperatore Federico Barbarossa.  Ed è così il 24 settembre 1164 l’imperatore prese sotto la sua protezione il vescovo di Lodi Arderico con tutti i suoi beni tra cui “Curtis Cavenaci”. Qualche anno dopo iniziò ad apparire sui documenti ufficiali del vescovo, la firma di un notaio di Cavenago, Arialdus a cui oggi è dedicata l’odierna via Arialdo.

Nei secoli successivi cominciò l’era dei saccheggi. Gli eserciti continuavano a transitare e il Lodigiano era l’occhio del ciclone. Prima i francesi, poi l’esercito della lega santa contro i francesi. Arrivarono anche gli svizzeri che riportarono a Milano gli Sforza, togliendo la città alla Francia. Cavenago era in una posizione facile ad essere raggiunta e venne concesso come feudo dai vescovi ai Fissiraga per poi passare ai Bonomi, a Gian Galeazzo Sforza, a Lorenzo Mozzanica e ai Clerici, ultima famiglia di feudatari del luogo, fino alla soppressione dei diritti feudali.

Alla fine dell’ottocento tutta la Lombardia venne conquistata da Napoleone, ma le sue glorie non durano a lungo. Fu così che già nel 1814 gli austriaci ripreso il dominio di Milano. Dal punto di vista amministrativo, il Lodigiano riacquistò la sua autonomia perduta, ma tra la popolazione regnava il malcontento.

Rinacque la Provincia di Lodi che venne suddivisa in 9 distretti.

Il dominio austriaco terminò solo a seguito dell’unità d’Italia e con decreto del Re d’Italia, le realtà di Caviaga e Soltarico vennero annesse a Cavenago, creando l'attuale Comune. 

(tratto dal libro "Storia di Cavenago d'Adda" di F. Pallavera)

Ultimo aggiornamento

Venerdi 26 Febbraio 2021